UN MINUTO DI SILENZIO CONTRO LA TORTURA
10 dicembre 2014, ore 10.00
Camera dei Deputati, Sala Stampa, via della Missione 4
Un minuto di silenzio contro la tortura. Amnesty International, Antigone, Arci, Cild e Cittadinanzattiva, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, il prossimo 10 dicembre alle ore 10.00, manifesteranno con un minuto di silenzio alla Camera le loro ragioni contro il fatto che non esista ancora una legge che preveda il reato di tortura in Italia.
Il 10 dicembre saranno passai 30 anni esatti dall'adozione della Convenzione Onu contro la tortura - e oltre 25 dalla ratifica italiana - che impone tale legge.
Quasi tutti i Paesi europei hanno il reato nel proprio codice. Il disegno di legge è attualmente pendente alla Camera.
Da molti anni i principali organi di controllo internazionali sul rispetto dei diritti umani invitano il nostro Paese a colmare questa grave lacuna e ad adeguare l'ordinamento italiano a quanto previsto dal Protocollo Opzionale alla Convenzione contro la tortura.
Assieme all'ASGI sono stati predisposti dei modelli per presentare le istanze.
Nelle scorse settimane la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il provvedimento che riduce il tempo di permanenza nei Centri di Identificazione ed Espulsione dei migranti, da 18 mesi a massimo 90 giorni. Permanenza ulteriormente ridotta per coloro che, prima di essere condotti nei CIE, hanno passato un periodo superiore ai 90 giorni in carcere. Per loro la permanenza massima sarà di 30 giorni.
Ieri, mercoledì 19 novembre l’Associazione Antigone ha incontrato una delegazione palestinese, composta tra gli altri dal Vice Ministro alla Giustizia, Iyad Mousa Mohammad Tayem, per uno scambio di buone pratiche nel settore diritti umani e organizzazione penitenziaria. Durante l’incontro il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, accompagnato dalla coordinatrice nazionale dell’Associazione, Susanna Marietti, e dal coordinatore dell’Osservatorio europeo e nazionale sulle condizione di detenzione, Alessio Scandurra, hanno raccontato l’esperienza pluridecennale dell’Osservatorio di Antigone sulle condizioni di detenzione nelle carceri per adulti e in quelle per minori ed esposto la metodologia di lavoro utilizzata nella redazione dei rapporti relativi al servizio penitenziario italiano, offrendo anche confronti con quello europeo.
Una direttiva europea che imponga agli stati membri di adottare i numeri di identificazione per gli agenti delle forze dell'ordine. È questo l'obiettivo di una petizione a livello europeo promossa dall'associazione European Democratic Lawyers e indirizzata al Commissario Europeo, alla Commissione Europea e alla Sottocommissione per i Diritti Umani del Parlamento Europeo.
La campagna ha l'obiettivo di raccogliere il numero più alto possibile di firme in tutti gli stati membri entro febbraio 2015, quando sarà presentata alle autorità europee. In molti paesi membri dell'UE, etichette con i nomi o numeri identificativi non sono inserite nelle uniformi della polizia, così è in Italia, in altri Paesi possono essere nascoste, ad esempio durante le attività di controllo dell'ordine pubblico.
Il prossimo 27 novembre, dalle ore 15, Antigone Sicilia ha organizzato l'incontro dal titolo "Dietro i cancelli. La situazione delle carceri in Sicilia". Lo stesso si terrà a Palermo, presso la Sala del Garante in via Generale Magliocco.
Parteciperanno: Pino Apprendi (Presidente Antigone Sicilia), Leoluca Orlando (Presidente Anci Sicilia), Maurizio Veneziano (Provveditore Reg. Amministrazione Penitenziaria), Francesca Leone (Presidente Agius), Rita Barbera (Direttrice Casa Circondariale Ucciardone, Palermo), Nicola Sposito (Animatore), Lino Buscemi (Esperto diritti umani), Salvatore Turco (segretario generale Fns Cils, Palermo), Ornella Spotorno (Psicologa), Viviana Cutaia (Associazione A.F.I.Pre.S), Maurizio Artale (Presidente Centro Padre Nostro), Patrizio Gonnella (Presidente nazionale Antigone). Modera: Vincenzo Scalia (Docente di Sociologia, Università di Palermo).