"Dopo oltre 25 anni l'Italia non ha ancora il reato contro la tortura. Anche il 2014 si è chiuso senza che il Parlamento lo approvasse. Antigone lavorerà perché nel 2015 ciò avvenga. Per questo è importante sostenere l'Associazione" Patrizio Gonnella
Iscriviti ad Antigone e partecipa alla campagna tesseramento 2015. Mandaci una tua foto con la nostra tessera e spiegaci il perché hai deciso di sostenerci.
Iscriversi è semplice.
Scopri come fare ---> www.associazioneantigone.it/sostieni
Più di un anno fa è stata approvata la Legge che istituiva il Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o comunque private della libertà. Si tratta di un organismo che esiste in tantissimi Paesi democratici e richiesto dalle Nazioni Unite. Nei giorni scorsi, intervenendo alla Camera dei Deputati in occasione della relazione annuale sull’amministrazione della giustizia, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha ribadito che presto verrà nominato il Garante.
Auspichiamo che questa nomina sia nel segno della competenza, dell’esperienza, dell’impegno civico a sostegno dei diritti delle persone private della libertà, e che a ricoprire questo incarico sia chiamata una persona esperta in diritti umani così come la legge richiede.
Abbiamo valutato positivamente quanto in materia penitenziaria il Ministro Orlando ha illustrato in Parlamento in occasione della relazione annuale sull’amministrazione della giustizia. Sicuramente significativa è la decrescita della popolazione detenuta rispetto allo scorso anno. Continua tuttavia ad essere assolutamente necessario si continui a lavorare per un innalzamento della qualità della vita negli istituti di pena.
Nei giorni scorsi, insieme a Luigi Manconi (Senatore, Presidente della Commissione straordinaria per la promozione e la tutela dei Diritti Umani ) e a Franco Corleone (Garante dei Detenuti della Regione Toscana) avevamo lanciato una petizione affinché si giungesse in tempi rapidi alla nomina del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, istituto previsto con una legge approvata nel dicembre 2013 e fortemente richiesto dalle Nazioni Unite.
A tal proposito, ricordando che la nostra associazione da ormai decenni si occupa di diritti e garanzie nel sistema penitenziario, Antigone propone che a ricoprire questo ruolo sia Stefano Anastasia, ricercatore in filosofia del diritto all’Università di Perugia, grande esperto e conoscitore del sistema penitenziario, fondatore dell’associazione stessa, promotore del Difensore Civico dei detenuti di Antigone che dal 2008 ha seguito migliaia di casi.
Il 12 gennaio si terrà a Bruxelles il convegno conclusivo della prima parte del lavoro dell'Osservatorio Europeo sulle prigioni. L'incontro si svolgerà alla Fondation Universitaire, Rue d'Egmont 11, a partire dalle ore 8.30.
Attivo in 8 paesi (Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna) monitora e analizza le attuali condizioni dei vari sistemi penitenziari nazionali e dei relativi sistemi delle alternative alla detenzione, confrontandole con le norme internazionali rilevanti per la protezione dei diritti fondamentali dei detenuti, in particolare le Regole Penitenziarie Europee (EPR) del Consiglio d’Europa.
Durante il convegno verranno presentati i risultati del monitoraggio, le criticità dei sistemi penitenziari europei e le buone prassi da esportare in tutti i Paesi.
E' passato un anno da quando è stata approvata la legge che prevede l'istituzione del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o comunque private della libertà.
Dopo un anno, tuttavia, questa istituzione resta ancora senza nomina.
Antigone ha quindi promosso una petizione, tramite la piattaforma change.org, diretta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chiedendo che il suo ultimo atto, prima di lasciare il Quirinale, sia quello di nominare il garante.
"Nel corso del suo mandato - dichiara Patrizio Gonnella, presidente di Antigone - il Presidente Napolitano ha posto grande attenzione al problema delle carceri, stimolando il Parlamento e il Governo a porre rimedio a situazioni gravissime". "Il Garante è una figura che molte democrazie si sono date e che le Nazioni unite ci chiedono di far nascere al più presto. Per questo - conclude Gonnella - auspichiamo si passi dalle enunciazioni ai fatti e si provveda a una nomina nel segno della competenza, dell’esperienza, dell’impegno civico a sostegno delle persone private della libertà".
Oltre allo stesso Patrizio Gonnella, i primi firmatari della petizione sono Luigi Manconi (senatore, Presidente della Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani) e Franco Corleone (Garante dei detenuti della Regione Toscana).
La petizione si trova a questo link: http://chn.ge/1vm2K6Y